February 23, 2019

Statuto

Art. 1. Denominazione e sede
1.1 È costituita in Milano, ai sensi dell’art. 36 e seguenti del Codice Civile, una associazione di diritto privato denominata: “AMARIS – Assicurazione Management dei Rischi in Sanità” ovvero più in breve “A.R.Ri.S.”. 
1.2 L’Associazione ha la sede legale in Milano, in Via Sarfatti 25.

Art. 2. Scopo
2.1 L’Associazione ha lo scopo di promuovere, coordinare e svolgere attività di ricerca, di base e applicata, a livello nazionale e internazionale, su tematiche relative ai rischi inerenti al sistema sanità in genere e alla salute delle persone nelle sue varie forme. 
2.2. Persegue questo obiettivo adottando un approccio di ricerca interdisciplinare, attraverso l’apporto congiunto di competenze economico-aziendali, mediche, ingegneristiche, giuridiche e quantitative e utilizza le metodologie tipiche di tali discipline e di ogni altra disciplina connessa. 
2.3. L’Associazione non ha fini di lucro, deve tendere all’autosufficienza della gestione; eventuali avanzi di gestione sono reinvestiti per finalità inerenti al suo scopo. 

Art. 3. Attività
3.1 L’attività dell’Associazione, nell’ambito del suo scopo, è rivolta a: 
– coordinare e svolgere studi e ricerche; 
– promuovere iniziative di ricerca e sviluppare metodi e tecniche d’indagine per le attività di specifico interesse; 
– promuovere e organizzare convegni, incontri e seminari e altre iniziative d’informazione; 
– svolgere attività di documentazione, anche attraverso osservatori, e di pubblicazione di studi, al fine di diffondere i risultati delle proprie ricerche; 
– favorire la formazione di giovani ricercatori. 
3.2 L’ Associazione può svolgere la propria attività anche in collaborazione con altre istituzioni e per altri enti o soggetti, pubblici o privati, previo apposito contratto o convenzione o accordo. 
3.3 L’attività dell’Associazione è organizzata di regola sulla base di programmi annuali. 
3.4 Per lo svolgimento delle attività di carattere scientifico, l’Associazione si avvale di: 
– ricercatori dei centri o istituzioni di ricerca universitari o assimilabili associati all’Associazione; 
– studiosi ed esperti esterni, anche destinatari di borse e contratti di ricerca a tempo determinato, per lo svolgimento di incarichi temporaneamente definiti. 
3.5 Per il perseguimento delle proprie finalità, l’Associazione si avvale di spazi, strutture, servizi e attrezzature appositamente definite dal Comitato direttivo. 

Art. 4. Durata 
L’Associazione è costituita a tempo indeterminato. 

Art. 5. Associati e sostenitori 
5.1 Gli associati sono distinti in: 
a. associati promotori; 
b. associati ordinari. 
5.2 Sono associati promotori: CERAP, CERGAS, CMS e Università degli Studi di Firenze. 
5.3 Possono essere associati ordinari centri o istituzioni di ricerca universitari, ancorchè facenti parte di una stessa università e assimilabili. 
5.4 L’adesione all’Associazione di centri o istituzioni di ricerca universitari privi di soggettività giuridica è sottoscritta dal rappresentante legale dell’università di appartenenza. 
5.5 Possono contribuire all’attività dell’Associazione, in qualità di sostenitori, enti e istituzioni pubbliche e private aventi interesse alle attività dell’ Associazione, che ne condividono le finalità e si impegnano a contribuire al loro perseguimento con finanziamenti ed altre modalità ritenute utili. 
5.6 La partecipazione all’associazione sia come associati ordinari sia come sostenitori è deliberata dal Comitato Direttivo. 

Art. 6. Organi dell’Associazione 
6.1 Sono organi dell’Associazione: 
a. l’Assemblea degli associati ordinari e promotori; 
b. il Comitato direttivo; 
c. il Presidente; 
d. il Direttore; 
e. il Comitato scientifico; 
f. l’Assemblea dei sostenitori; 
g. il Collegio dei Revisori dei conti. 

Art. 7. Assemblea degli associati ordinari e promotori 
7.1 L’Assemblea degli associati è composta da 2 (due) rappresentanti di ciascun associato. In caso di impedimento un rappresentante può essere sostituito da un suo delegato. 
7.2 L’Assemblea degli associati si raduna in seduta ordinaria due volte all’anno, rispettivamente per l’approvazione del piano di previsione e del programma di attività ovvero per l’approvazione della relazione sull’attività svolta, proposti dal Comitato direttivo. L’assemblea può essere altresì convocata ogni volta che lo richiede il Comitato direttivo o almeno un terzo dei membri dell’assemblea medesima. Essa viene convocata con lettera, anche via posta elettronica, o fax del Presidente dell’Associazione, contenente l’ordine del giorno ed inviata almeno quindici giorni prima dell’adunanza. 
7.3 L’Assemblea degli associati è regolarmente costituita e può validamente deliberare quando sia accertata la presenza di almeno la metà più uno dei componenti l’assemblea, in prima convocazione e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti. 
7.4 Le relative deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. 
7.5 L’assemblea può svolgersi anche con gli interventi dislocati in più luoghi contigui o distanti in audio o audio-video collegati a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento degli associati. 
7.6 Le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’Associazione devono essere deliberate con la presenza di almeno tre quarti dei componenti l’assemblea e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Sulle proposte di modifica dello statuto e di scioglimento dell’Associazione il voto può essere espresso anche per lettera, fermo restando il disposto di cui al capoverso precedente. 
7.7 E’ compito dell’assemblea: 
a. determinare le direttive generali di sviluppo e di orientamento delle attività dell’Associazione; 
b. nominare i membri del Comitato direttivo; 
c. deliberare modifiche dello statuto; 
d. decidere lo scioglimento dell’Associazione; 
e. deliberare sui casi di esclusione di un associato per gravi motivi con le maggioranze dei presenti e dei votanti previste in caso di scioglimento; 
f. approvare la relazione sulle attività svolte dall’Associazione; 
g. approvare il bilancio consuntivo e preventivo. 
7.8 L’assemblea, validamente costituita, rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità alle leggi e allo statuto, vincolano tutti gli associati, ancorché non intervenuti o dissenzienti. 

Art. 8. Comitato direttivo 
8.1 Il Comitato direttivo è composto da un minimo di 3 (tre) ad un numero massimo di 8 (otto) componenti, nominati dall’Assemblea degli associati. Ciascun associato promotore ha diritto di designare almeno 1 (un) componente del Comitato direttivo.
8.2 I componenti del Comitato, designati dagli associati, durano in carica per 3 (tre) anni, con facoltà di rinnovo. 
8.3 Il Comitato può dotarsi di un regolamento per disciplinare la sua attività. 
8.4 Il Comitato nomina, tra i suoi componenti, il Direttore e il Presidente dell’Associazione. 
8.5 Il Comitato Direttivo delibera con la maggioranza semplice dei presenti. 
8.6 Per la nomina del Direttore e del Presidente è richiesta almeno la presenza della metà più uno di componenti del Comitato e le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. 
8.7 Il Comitato ha la facoltà di nominare (ed eventualmente revocare), tra i suoi componenti, un Vicedirettore e un Vicepresidente che coadiuvano, rispettivamente, il Direttore e il Presidente e li sostituiscono in tutte le loro funzioni in caso di impedimento o di assenza e possono essere da loro delegati a svolgere specifiche attività. Il Vicedirettore e il Vicepresidente rimangono in carica per un periodo non superiore a quello del Direttore e del Presidente. 
8.8 Spetta al Comitato Direttivo: 
a. definire il programma annuale delle attività dell’Associazione; 
b. approvare la relazione sull’attività svolta da sottoporre al Comitato Scientifico e all’Assemblea degli associati; 
c. approvare la proposta di bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre all’Assemblea degli associati; 
d. definire l’entità dei contributi periodici dovuti dai sostenitori; 
e. definire l’entità di eventuali contributi periodici dovuti dagli associati; 
f. valutare la possibilità di identificare le aree disciplinari in cui si articola l’Associazione e nominare un responsabile dei progetti di ricerca per ciascuna di esse; 
g. deliberare sull’ammissione all’Associazione di altri associati. 

Art. 9. Presidente 
9.1 Il Presidente dell’ Associazione è eletto dal Comitato direttivo. Resta in carica 3 (tre) anni e può essere riconfermato. Il Presidente rappresenta l’Associazione e ne promuove l’attività. Egli presiede l’Assemblea degli associati, il Comitato direttivo, l’Assemblea dei sostenitori e il Comitato scientifico. 

Art. 10. Direttore 
10.1 Il Direttore è eletto dal Comitato direttivo. Resta in carica 3 (tre) anni e può essere riconfermato. 
10.2 Spetta al Direttore: 
a. coordinare e programmare l’attività dell’ Associazione; 
b. formulare al Comitato direttivo proposte per la definizione del piano di attività dell’Associazione; 
c. redigere una relazione annuale sull’attività svolta da sottoporre al Comitato direttivo; 
d. predisporre la proposta di bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre al Comitato direttivo; 
e. attuare le decisioni del Comitato direttivo e del Comitato scientifico; 
f. gestire le risorse umane, materiali e finanziarie dell’Associazione. 

Art. 11. Comitato scientifico 
11.1 Il Comitato scientifico è composto da: 
a. il Direttore; 
b. il Presidente, con funzione di presidente del Comitato; 
c. almeno 3 (tre) membri nominati dal Comitato direttivo tra persone di comprovata competenza nell’area oggetto delle attività di ricerca dell’ Associazione, che non siano componenti di altri organi dell’ Associazione. 
11.2 In relazione agli argomenti da trattare, il Presidente può invitare di volta in volta altri esperti. 
11.3 Il Comitato scientifico ha funzioni propositive e di indirizzo sulle linee di sviluppo delle attività dell’ Associazione. Spetta al Comitato scientifico, in particolare: 
a. definire le linee strategiche per lo sviluppo delle aree di ricerca dell’ Associazione;
b. approvare la relazione sulle attività svolte con riferimento ai profili scientifici; 
c. sostenere l’attività dell’Associazione anche attraverso indirizzi e raccomandazioni. 
11.4 Il Comitato scientifico può cooptare altri esperti del settore di grande personalità scientifica, con voto consultivo. 
11.5 Il mandato dei componenti del Comitato scientifico dura 3 (tre) anni e può essere rinnovato. 

Art. 12. Assemblea dei sostenitori 
12.1 L’Assemblea dei sostenitori, presieduta dal Presidente dell’Associazione, è un organo consultivo del quale fanno parte un rappresentante di ciascun ente sostenitore e a cui possono partecipare i componenti del Comitato Direttivo. In caso di impedimento il rappresentante di un ente sostenitore può essere sostituito da un suo delegato. 
12.2 In caso di mancata corresponsione del contributo periodico la partecipazione dell’ente sostenitore inadempiente all’Associazione si intende revocata e il suo rappresentante cessa di far parte dell’Assemblea dei sostenitori. 
12.3 L’Assemblea è convocata almeno una volta l’anno per la presentazione del programma annuale delle attività e della relazione annuale. 

Art. 13. Il Collegio dei Revisori 
13.1 Il Collegio dei Revisori è composto da 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti, nominati dall’Assemblea tra i soci iscritti all’ordine professionale dei Dottori Commercialisti o dei Revisori Contabili. Essi durano in carica fino alla scadenza del terzo esercizio e sono rieleggibili. Il Collegio dei Revisori elegge il proprio Presidente tra i membri effettivi. 
13.2 Il Collegio dei Revisori esercita le sue funzioni a norma degli art. 2403 e seguenti del Codice Civile, in quanto applicabili. In particolare dovrà redigere una relazione sul bilancio preventivo ed una sul bilancio consuntivo, che dovranno essere allegate agli stessi. 
13.3 In caso di inosservanza della legge o del presente Statuto, il Collegio dei revisori riferirà al Comitato direttivo, affinché provveda senza indugio. 
13.4 Al Collegio dei Revisori compete di vigilare sull’osservanza della legge e del presente Statuto e riscontrare, in particolare, la regolarità contabile della gestione. 
13.5 Ciascun membro del Collegio dei Revisori decade dall’incarico al verificarsi di almeno una delle seguenti circostanze: 
a. sospensione o radiazione dall’ordine professionale di appartenenza; 
b. sentenza di inabilitazione o interdizione dai pubblici uffici; 
c. assenza a più di due riunioni all’anno. 

Art. 14. Contributi degli associati 
14.1 Al fine di dare inizio all’attività dell’Associazione, gli associati apportano un contributo una tantum di Euro 5.000,00 (cinquemila virgola zero zero). 
14.2 Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione si avvale inoltre dei contributi periodici dei sostenitori, nonché di eventuali contributi periodici degli associati richiesti dal Comitato direttivo e di contributi erogati da altri soggetti pubblici e privati. 
14.3 Il mancato versamento da parte di un associato dell’eventuale contributo periodico richiesto dal Comitato direttivo costituisce motivo di esclusione dall’associazione ai sensi dell’art. 7.7 del presente Statuto. 

Art. 15. Recesso 
15.1 È ammesso il recesso di ciascuno degli associati e di ciascuno dei sostenitori previa disdetta di almeno 6 (sei) mesi prima della fine di ciascun esercizio finanziario. 

Art. 16. Scioglimento 
16.1 Allo scioglimento dell’Associazione, i beni che restano dopo la liquidazione sono devoluti agli associati, proporzionalmente ai loro effettivi versamenti. 

Art. 17. Controversie 
17.1 Tutte le controversie derivanti dal presente statuto – comprese quelle relative alla sua validità, interpretazione, esecuzione e risoluzione – saranno deferite a un Collegio Arbitrale composto da 3 (tre) membri, uno dei quali con funzioni di Presidente, in conformità al Regolamento Arbitrale Nazionale della Camera Nazionale ed Internazionale di Milano, che le parti dichiarano di conoscere e accettare interamente. Il Collegio Arbitrale procederà in via rituale e secondo diritto.